Palpebre Cadenti: la Blefaroplastica Superiore

Il tempo lascia sulla pelle e sul corpo dei segni indelebili che attestano il suo passaggio, e nonostante la fatica e l’impegno nel camuffarli sono sempre lì, campanelli sonanti dell’età che avanza. Non solo rughe o rilassamenti cutanei: a ricordare il numero di lune che sono trascorse dal periodo della giovinezza ci pensa soprattutto lo sguardo. Occhi che appaiono stanchi, segnati da palpebre gonfie nella zona inferiore e spesso cadenti in quella superiore. È un problema comune a molti, uomini e donne, non sempre in avanti con l’età.

Se sino a qualche anno fa, si preferiva non sottoporsi ad un operazione per le palpebre cadenti per paura delle conseguenze, in termini di convalescenza e dolore, oggi le avanguardie nella chirurgia estetica hanno reso sicuramente l’intervento di blefaroplastica superiore uno dei più eseguiti e riusciti.

Palpebre cadenti le cause possibili: età o genetica?

Per le palpebre cadenti le cause non sono sempre legate all’età: se infatti è vero che le palpebre con il passare degli anni perdono in tonicità, rilassandosi e apparendo sempre più affaticate, è anche vero che vi sono casi di blefarocalasi in età molto giovane, a testimonianza dell’esistenza di scompensi genetici e congeniti. Ad incidere negativamente sull’insorgenza delle palpebre gonfie c’è anche l’insonnia e l’eccessivo stress, che causano i tipici “occhi gonfi”.

Chi decide di affrontare un intervento di chirurgia estetica delle palpebre lo fa perché la blefarocalasi è un inestetismo che colpisce l’anima del viso, ma gli inconvenienti che le palpebre gonfie e cadenti producono dal punto di vista funzionale sono altrettanto gravose: dalla difficoltà a leggere, ad una ridotta visione, sino a mal di testa continui, provocati dal tentativo di sforzare maggiormente la vista.

Palpebre cadenti e rimedi possibili

Anche le nonne suggeriscono per le palpebre cadenti rimedi personali, dalla patata, alla camomilla sino al bianco d’uovo. Se questi consigli hanno una loro efficacia per gli occhi che si gonfiano occasionalmente, dopo una nottata passata in bianco o un periodo di stress che si può “leggere in viso”, sicuramente non potranno dare risultati tangibili agli individui di mezz’età, che cominciano a mostrare i primi segni di cedimento muscolare nello sguardo: per la comparsa di palpebre superiori cadenti, e per gli accessi di grasso concentrati nella palpebra inferiore, al di sotto del bordo cigliare l’unica soluzione sarà l’intervento di chirurgia estetica delle palpebre.

Blefaroplastica superiore: come migliora lo sguardo

L’operazione per le palpebre cadenti come si è visto, non è solo indicata a chi vuole portare una ventata di freschezza nel proprio sguardo: la visita da uno specialista infatti, prenderà innanzitutto in esame i benefici funzionali che l’intervento porterà nella vita di tutti i giorni.
La blefaroplastica superiore può essere definita come un mini-intervento, eseguito per lo più in anestesia locale, effettuabile ambulatorialmente o al massimo in day-hospital.

Il chirurgo estetico, valutata la quantità di pelle da asportare dalla palpebra superiore, eliminerà quella in eccesso, rendendo l’occhio e lo sguardo più fresco e subito ringiovanito. L’operazione può durare da poco più di mezz’ora sino ad un massimo di due ore, e la convalescenza si consuma in poco più di una settimana. Stessa tempistica per coloro che devono eliminare le fastidiose ed antiestetiche borse sotto gli occhi.

Le cicatrici, nascoste tra le pieghe naturali delle palpebre, o direttamente sul bordo cigliare, non saranno visibili all’osservatore più attento, al quale non resterà che fare i complimenti per uno sguardo che rispecchia non l’età, ma lo spirito.

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