Blefaroplastica a Milano: Dove, Costi, Specialisti

In questo sito puoi trovare tutte le informazioni che ti servono sulla blefaroplastica a Milano inferiore e superiore, ma anche molto di più, come ad esempio testimonianze, costi, consigli, ecc…

Ma vediamo bene tutto quello di cui potresti avere bisogno di sapere per un intervento di blefaroplastica a Milano:

Esistono chirurghi a Milano che sono specializzati nella blefaroplastica?

Si, su tutti in particolare Angelo Cossetta (compila il modulo in alto a destra e ti metteremo in contatto con lui se possibile, oppure con un altro specialista) è un chirurgo specializzato nella chirugia estetica del viso, in particolare nella blefaroplastica.

Angelo Cossetta è noto per la sua abilità ed i suoi risultati molto apprezzati per quanto riguarda l’estetica del viso. Sappiamo molto bene quanto sia importante la mano del chirurgo, ancora di più quando si parla di un’operazione di estetica. In questo caso il cirurgo deve essere un vero artista ed in questo caso stiamo parlando di un ottimo chirurgo.

Il Dr. Cossetta partecipa continuamente ad eventi nazionali ed internazionali sulla chirurgia estetica del viso e sulla blefaroplastica per tenersi continuamente aggiornato.

La blefaroplastica risolve il problema delle palpebre cadenti?

Certamente, l’intervento si chiama blefaroplastica superiore (clicca il link per scoprire tutto su questo intervento specifico), perchè si attua sulle palpebre superiori e permette di rivoluzionare l’aspetto dei tuoi occhi come è successo a Marcella di cui puoi vedere esattamente i risultati cliccando il link suggerito poco fa.

Marcella non aveva solo un problema a livello estetico, ma anche pratico perchè faceva anche fatica a leggere per via delle palpebre cadenti. Ora la situazione è totalmente cambiata dopo la blefaroplastica superiore a Milano.

La blefaroplastica risolve il problema delle borse sotto gli occhi?

Certo che si. L’intervento prende il nome di blefaroplastica inferiore (clicca il link per scoprire tutto su questo intervento specifico), perchè si attua sulle palpebre inferiori, ovvero dove sono presenti le occhiaie o le borse.

L’intervento non lascia praticamente mai nessun tipo di cicatrice o segno visibile che possa portare al pensiero che sia stata fatta un’operazione. Nessun segno e praticamente nessuna controindicazione.

Ci sono dei rischi per quanto riguarda gli interventi di blefaroplastica?

L’intervent0 di blefaroplastica è un intervento comunque semplice e non complesso quindi non ci sono particolari rischi (rischi della blefaroplastica) e se ci sono si verificano veramente in pochissimi casi.

Quello che potrebbe succedere è il rischio di infezioni o ematomi, ma sono cose che potrebbero succedere in qualsiasi intervento e comunque come già detto, è difficile che capiti su una blefaroplastica a Milano, città in cui c’è una qualità dei chirurghi molto alta.

Immagini prima e dopo della blefaroplastica?

A questo link puoi vedere delle immagini di prima e dopo un intervento di blefaroplastica: blefaroplastica prima e dopo.

Quali sono i costi di una blefaroplastica a Milano?

I costi di una blefaroplastica a Milano (clicca per saperne di più) possono veramente variare moltissimo a seconda della tipologia di intervento, tipologia e conformazione del viso del paziente, tipo di ricovero, ecc…

Si può passare da circa 1.000 euro ad un massimo di 5.000 euro ad intervento. Per la blefaroplastica inferiore si parte da almeno 2.000 euro.

Se vuoi affidarti ad un chirurgo specializzato nella chirurgia estetica del viso a Milano, contatta il centro AncosMedica. Sarai nelle mani di professionisti altamente qualificati.

Blefaroplastica Superiore: Marcella ha risolto il problema delle palpebre cadenti

La blefaroplastica superiore è un intervento chirurgico che ti permette di risolvere il problema delle palpebre cadenti. Ma per capire meglio di cosa stiamo parlando e per capire se effettivamente questa operazione ti potrà essere di aiuto è necessario parlare più a fondo.

Per questo mi servirò di un video molto interessante trovato su YouTube, dove potrai veramente sapere molte cose a riguardo, ma soprattutto vedrai l’esperienza in prima persona di Marcella e la sua testimonianza che è molto importante.

Il video

Affidati sempre ad uno specialista del viso come Angelo per interventi di questo tipo.

Il video è molto lungo, quindi se non hai abbastanza tempo di vederlo, almeno i primi minuti puoi leggere qui di seguito i punti più importanti ed interessanti.

I punti più importanti

Con il passare dell’età può accadere che si evidenzi un accesso di pelle nella zona attorno agli occhi che li fa apparire più stanchi e tristi. La blefaroplastica superiore è l’intervento chirurgico risolutivo che da sicuramente uno sguardo più giovane e vivace.

La nostra amica di questa sera, Marcella, aveva questo tipo di problema ed ha deciso di intervenire.

Marcella: “Mi chiamo Marcella, ho 63 anni e da una decina d’anni ho iniziato ad avere problemi sulle palpebre, in quanto, quando leggevo sentivo proprio il peso che mi dava fastidio oltre che al fatto estetico naturalmente. Questo problema consiste nel fare fatica ed avere problemi nell’apertura dell’occhio e quindi a leggere ed a fare qualsiasi cosa. In lato estetico mi ha condizionato tantissimo. Perchè la mattina quando ti guardi davanti allo specchio e ti vedi gli occhi completamente chiusi e non riesci neanche a mettere un po’ di trucco perchè è talmente chiuso l’occhio… questo mi dava qualche disagio e quindi spero di risolvere questo mio problema.

L’intervento di lezione è la blefaroplastica.

C’è una falsa credenza che è quella che si pensa che la blefaroplastica sia un intervento per chi è in età avanzata, ma non è così, ci sono persone che hanno proprio problemi a vedere con questi occhi pesanti anche da giovani.

Il meccanismo per cui si forma la palpebra cadente o comunque il problema alle palpebre è perchè il muscolo frontale non è molto forte, oppure perchè è nella conformazione della porpria anatomia. Quindi il muscolo frontale negli anni tende a rilassarsi e quindi il sopracciglio si abbassa e si forma questo eccesso di cute.

Esiste anche la problematica dell’angolo dell’occhio che scende. L’invecchiamento non è mai localizzato in un solo punto del viso, ma è un meccanismo che avviene su tutto il viso. Si rende più visibile però in alcune parti a seconda della conformazione ossea del cranio. Qualche volta c’è anche un rilassamento dei legamenti che tengono i canti esterni dell’occhio e questo appare un po’ più triste e sceso. Però spesso non è dato dall’allentamento dei tendini, ma piuttosto dall’eccesso di pelle che si forma sulla palpebra.

Con il botox si evita la blefaroplastica?

Non del tutto. La chirurgia estetica non è una malattia quindi segue l’invecchiamento del proprio corpo e segue negli anni la persona. La blefaroplastica toglie l’eccesso di pelle. Quando questo eccesso non è particolarmente evidente può essere possibile rialzare un po’ il sopracciglio temporaneamente come fa il botox, quindi con un paio di punturine un paio di volte l’anno, possiamo magari guadagnare qualche anno se il nostro eccesso di cute non è particolarmente sviluppato come possiamo sottoporci ad un intervento di sospensione del sopracciglio con dei piccoli fili che oggi sono in commercio o ancora con un intervento di endoscopia che viene fatto con strumnti più sottili ed è più definito e stabile nel tempo.

Quindi è importantissimo l’incontro con il chirurgo plastico (compila il modulo in alto a destra in questa pagina), perchè ogni caso è a se. La decisione va presa insieme, ma sicuramente su consiglio del chirurgo.

Cosa ne pensa un medico…

Per certi versi questo intervento è uno di quelli che mi piacciono di più perchè non possiamo non ricordarci che gli occhi sono lo specchio dell’anima e dunque il fatto stesso che la signora Marcella abbia parlato di disagio, non si è preoccupata molto delle difficoltà funzionali, la verità è il disagio che lei provava, l’occhio piangente a cui si riferiva la professoressa.

Guardarsi ogni mattina, incrociare lo sguardo nello specchio e vedere come noi vediamo noi stessi e come gli altri ci vedono, effettivamente vuol dire guardare la propria vita in modo melanconico, triste, piangente. E questo ha un impatto molto forte. Dunque intervenire veramente in questo caso è una cosa fondamentale.

Devo dire che poi è veramente un’arte.

Sentiamo ancora Marcella…

Come e quando è scaturito il desiderio di operarsi?

Da una decina d’anni ho notato anno per anno che il problema si appesantiva, a 63 anni non mi sento così vecchia. Ho deciso di fare l’intervento per sentirmi a mio agio.

Cosa o chi le ha impedito di fare prima questa operazione?

Io ho agito in maniera molto autonoma ed informandomi su riviste mediche, oppure attraverso programmi televisivi, ho capito che potevo e quindi mi sono decisa a fare questo intervento.

Ricorda situazioni in cui, a causa di questo difetto, si è sentita a disagio?

Praticamente il disagio, più passano i giorni e più lo avverto. Perchè sento sempre di più la pesantezza di queste palpebre che sono sempre più scese e mi impediscono di essere sia esteticamente che nel fare le cose normali della giornata… ne sento veramente il disagio di questo.

Più volte Marcella ripete “il mio disagio“, la cosa che mi ha colpito è che la signora dice “per sentirmi più a mio agio“, non dice che vuole essere più giovane o più bella. Perchè in effetti quello sguardo non era il suo sguardo. Non è solo un segno della vecchiaia, è qualche cosa che si modifica e che in realtà non le appartiene. Non è una cosa che aveva a 50 anni, è qualche cosa che l’ha modificata in maniera importante, quindi intervenire vuol dire restituirle ciò che era, non ciò che non è mai stata, cioè più bella o più giovane nel senso velleitario del termine.

L’incontro con il chirurgo: al minuto 21:09 puoi vedere cosa succede all’incontro con il chirurgo ed il piano operatorio. In particolare il chirurgo disegna l’eccesso di pelle da togliere. Vedrai come si scelgono i punti su cui intervenire in modo da nascondere la cicatrice.

Ci sono controindicazioni?

E’ un intervento piccolino fatto in anestesia locale. Fortunatamente l’occhio cicatrizza sempre bene, sulla palpebra non esiste il problema dei cheloidi, io non ho mai visto cicatrici brutte, chiaramente un diabetico deve stare un po’ più attentoperchè può non cicatrizzare bene, quindi va preparato, bisogna tenere sotto controllo la glicemia, bisogna parlare con il suo diabetologo e poi può affrontare l’intervento.

Chi usa autocoaugulanti deve sospenderli almeno una settimana, anche 10 giorni o 15 giorni prima in modo da essere sicuri che non si formino troppi ematomi. Nelle persone con questo tipo di problema di solito io non accoppio il sopra con il sotto.

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Noi consigliamo un chirurgo specializzato proprio nella blefaroplastica, che si trova a Milano (compila il modulo in alto a destra per metterti in contatto con lui).

Marcella Prima e Dopo la Blefaroplastica Superiore

Prima Marcella era così…

Dopo è diventata così…

Palpebre Cadenti: la Blefaroplastica Superiore

Il tempo lascia sulla pelle e sul corpo dei segni indelebili che attestano il suo passaggio, e nonostante la fatica e l’impegno nel camuffarli sono sempre lì, campanelli sonanti dell’età che avanza. Non solo rughe o rilassamenti cutanei: a ricordare il numero di lune che sono trascorse dal periodo della giovinezza ci pensa soprattutto lo sguardo. Occhi che appaiono stanchi, segnati da palpebre gonfie nella zona inferiore e spesso cadenti in quella superiore. È un problema comune a molti, uomini e donne, non sempre in avanti con l’età.

Se sino a qualche anno fa, si preferiva non sottoporsi ad un operazione per le palpebre cadenti per paura delle conseguenze, in termini di convalescenza e dolore, oggi le avanguardie nella chirurgia estetica hanno reso sicuramente l’intervento di blefaroplastica superiore uno dei più eseguiti e riusciti.

Palpebre cadenti le cause possibili: età o genetica?

Per le palpebre cadenti le cause non sono sempre legate all’età: se infatti è vero che le palpebre con il passare degli anni perdono in tonicità, rilassandosi e apparendo sempre più affaticate, è anche vero che vi sono casi di blefarocalasi in età molto giovane, a testimonianza dell’esistenza di scompensi genetici e congeniti. Ad incidere negativamente sull’insorgenza delle palpebre gonfie c’è anche l’insonnia e l’eccessivo stress, che causano i tipici “occhi gonfi”.

Chi decide di affrontare un intervento di chirurgia estetica delle palpebre lo fa perché la blefarocalasi è un inestetismo che colpisce l’anima del viso, ma gli inconvenienti che le palpebre gonfie e cadenti producono dal punto di vista funzionale sono altrettanto gravose: dalla difficoltà a leggere, ad una ridotta visione, sino a mal di testa continui, provocati dal tentativo di sforzare maggiormente la vista.

Palpebre cadenti e rimedi possibili

Anche le nonne suggeriscono per le palpebre cadenti rimedi personali, dalla patata, alla camomilla sino al bianco d’uovo. Se questi consigli hanno una loro efficacia per gli occhi che si gonfiano occasionalmente, dopo una nottata passata in bianco o un periodo di stress che si può “leggere in viso”, sicuramente non potranno dare risultati tangibili agli individui di mezz’età, che cominciano a mostrare i primi segni di cedimento muscolare nello sguardo: per la comparsa di palpebre superiori cadenti, e per gli accessi di grasso concentrati nella palpebra inferiore, al di sotto del bordo cigliare l’unica soluzione sarà l’intervento di chirurgia estetica delle palpebre.

Blefaroplastica superiore: come migliora lo sguardo

L’operazione per le palpebre cadenti come si è visto, non è solo indicata a chi vuole portare una ventata di freschezza nel proprio sguardo: la visita da uno specialista infatti, prenderà innanzitutto in esame i benefici funzionali che l’intervento porterà nella vita di tutti i giorni.
La blefaroplastica superiore può essere definita come un mini-intervento, eseguito per lo più in anestesia locale, effettuabile ambulatorialmente o al massimo in day-hospital.

Il chirurgo estetico, valutata la quantità di pelle da asportare dalla palpebra superiore, eliminerà quella in eccesso, rendendo l’occhio e lo sguardo più fresco e subito ringiovanito. L’operazione può durare da poco più di mezz’ora sino ad un massimo di due ore, e la convalescenza si consuma in poco più di una settimana. Stessa tempistica per coloro che devono eliminare le fastidiose ed antiestetiche borse sotto gli occhi.

Le cicatrici, nascoste tra le pieghe naturali delle palpebre, o direttamente sul bordo cigliare, non saranno visibili all’osservatore più attento, al quale non resterà che fare i complimenti per uno sguardo che rispecchia non l’età, ma lo spirito.

Intervento Borse Occhi: quando è necessaria una blefaroplastica

L’intervento per le borse agli occhi: la blefaroplastica

Una imperfezione che invecchia decisamente il viso è quella delle borse sotto gli occhi che si possono riscontrare in persone anagraficamente mature ma anche in molti trentenni: in questi ultimi possono incidere fattori ereditari che portano alla lassità muscolare. Uomini e donne sono colpiti in uguale misura da questo inestetismo che tende ad essere sempre più marcato con il passare degli anni. La blefaroplastica è l’intervento estetico necessario nei casi in cui sono presenti eccessi di cute nelle zone palpebrali, borse sotto gli occhi, ma anche una depressione periorbitale.

Non sempre si tratta di un intervento legato al raggiungimento di canoni estetici ottimali: molto spesso esistono problemi funzionali dovuti ad un eccesso di pelle o al cedimento della muscolatura. L’intervento per le borse sotto gli occhi è indicato anche per motivi psicologici del paziente che vive male questo inestetismo: sarà, comunque, il chirurgo a stabilire l’idoneità del candidato.

Borse agli occhi e chirurgia estetica

L’età è fra le cause che maggiormente contribuiscono alla formazione delle antiestetiche borse sotto gli occhi ma anche stress, agenti inquinanti e un riposo insufficiente possono essere concause. A volte le occhiaie appaiono come lievi gonfiori, altre volte sono segni scuri che fanno apparire un viso stanco e spento. Il chirurgo plastico toglie l’adipe e la pelle in eccesso con procedure personalizzate secondo le necessità, restituendo al viso vivacità e freschezza ma soprattutto il paziente riacquista un benessere che è anche psicologico.

Il costo dell’intervento per borse sotto gli occhi varia secondo le zone interessate: a volte possono essere associati anche lievi lifting e tecniche di ringiovanimento della cute.

La visita prima dell’intervento

L’inestetismo dovuto alle borse sotto gli occhi può essere felicemente risolto con l’intervento ma solo se il candidato è idoneo: infatti durante la prima visita il chirurgo oculoplastico (consigliamo Angelo Cossetta per la sua specializzazione negli interventi al viso) esamina la muscolatura della regione perioculare e la quantità di grasso e di cute da eliminare, prescrive esami e valuta l’idoneità. Se il candidato è in salute e idoneo le competenze maturate nel corso dei numerosi interventi dallo specialista portano ad ottenere i risultati estetici attesi, permettendo ai pazienti di riappropriarsi di uno sguardo giovanile.

L’intervento: la procedura personalizzata

L’operazione di borse sotto gli occhi è effettuata in Day-Surgery ed eseguita con una incisione transcongiuntivale o con una incisione sotto alle ciglia inferiori. La prima scelta è preferita quando la cute in eccesso è minima e deve essere asportato solo l’adipe mentre il chirurgo decide per la seconda se deve essere eliminata anche la cute.

Nelle ore successive all’intervento la parte operata si presenta leggermente gonfia ed edematosa: alcune compresse fredde aiuteranno a contenere il gonfiore. Al ritorno a casa dovranno essere seguite alcune semplici attenzioni e non si assumeranno farmaci se non quelli concordati con il chirurgo. Dopo un paio di settimane il paziente potrà riprendere le attività consuete.

Blefaroplastica Prima e Dopo

Blefaroplastica: di cosa si tratta

Tra i molti interventi di chirurgia estetica la blefaroplastica occupa un posto rilevante: finalizzata al ringiovanimento del viso e al ripristino della funzionalità delle palpebre elimina anche importanti difetti congeniti. Oggi sono sempre più numerose le persone che fanno ricorso a questa procedura chirurgica per ottenere un viso ringiovanito.

La chirurgia palpebrale interviene quando c’è accumulo di grasso o di cute sulle palpebre inferiori o superiori facendo scomparire le antiestetiche occhiaie, i segni del tempo e, in alcuni casi, restituendo al paziente un campo visivo migliorato perché viene eliminato l’appesantimento palpebrale. Anche le borse sotto gli occhi e le occhiaie sono tra le indicazioni all’operazione.

Blefaroplastica: Immagini Prima e Dopo

Ecco alcune immagini prese dal web che mostrano il prima ed il dopo di un intervento di blefaroplastica:

Blefaroplastica prima e dopo: indicazioni mediche e soggetti idonei

In alcuni soggetti, con il progredire dell’età, si forma un eccesso di cute accompagnato da una diminuzione della elasticità muscolare: le palpebre appesantite conferiscono una espressione senescente che la chirurgia estetica può rimuovere efficacemente. Non solo: gli interventi di blefaroplastica vengono attuati anche per la ricostruzione di una palpebra in cui è stata asportata una neoformazione e nel caso di cedimento muscolare delle arcate sopraciliari.

Per quanto riguarda le finalità legate all’estetica questa prestazione chirurgica, oggi molto richiesta, vede come soggetti maggiormente idonei coloro che accusano segni di invecchiamento ma hanno ancora un buon tono muscolare. Si tratta di uomini e donne intorno ai 40 anni che desiderano un viso più giovanile ma anche i soggetti in età avanzata, oltre i settant’anni, vengono trattati con successo. L’intervento influisce, anche dal punto di vista psicologico, sul benessere dell’individuo. Insieme alla blefaroplastica il chirurgo estetico può attuare anche lifting o altri apprezzabili interventi estetici.

Blefaroplastica prima e dopo: quali sono i rischi

L’intervento di blefaroplastica è appannaggio di una branca medica detta oculoplastica. I chirurghi specialisti in oculoplastica hanno fondamentali competenze nel campo della neuroftalmologia: questa riguarda l’orbita oculare, i condotti lacrimali e la sezione del viso che circonda gli occhi. Se eseguita da uno specialista di esperienza questa operazione ha un margine di rischio davvero basso ma l’esito può essere diverso se NON ci si affida a professionisti esperti.

E’ molto importante che il paziente che si sottopone ad una operazione di blefaroplastica prima e dopo l’intervento segua con scrupolo le indicazioni dei sanitari e si affidi ad una struttura qualificata. Ponendo attenzione a questi fattori la prestazione estetica non comporta problematiche post-operatorie: quando queste si presentano diventa indispensabile un intervento correttivo.

Tra le varie complicanze dell’intervento alla palpebra inferiore può esserci l’abbassamento del canto esterno che lascia scoperto il globo oculare mentre, per quanto riguarda la palpebra superiore, se è rimossa una porzione di grasso eccessiva il paziente può andare incontro a lagoftalmo, cioè ad una chiusura solo parziale della palpebra stessa.

Le indicazioni dei medici nella blefaroplastica prima e dopo la prestazione estetica

Durante la visita pre-operatoria il chirurgo compirà un’analisi accurata delle caratteristiche ossee, della quantità di pelle e di grasso da asportare e di eventuali problematiche funzionali. Se le condizioni di salute generale del paziente sono buone e nulla vieta l’intervento, al paziente saranno date alcune indicazioni da osservare per il successo della blefaroplastica prima e dopo l’operazione stessa: tra queste prescrizioni ci sono la sospensione di una eventuale terapia di anticoagulanti e la rinuncia, per alcune settimane, alle sigarette.

L’intervento non lascia cicatrici e i piccoli segni residui scompaiono nel tempo: il bisturi lavora, infatti, nel solco palpebrale quando è interessata la palpebra superiore mentre nel caso della palpebra inferiore viene inciso il margine ciliare. Questa operazione, oltre a migliorare l’estetica, interviene sul paziente in modo personalizzato rispettando le caratteristiche del viso, senza influire sull’espressione individuale: il fine è quello del ringiovanimento del volto senza alcuno stravolgimento.

Anestesia, durata dell’intervento e decorso post-operatorio

Un intervento effettuato correttamente su un paziente che ha seguito le indicazioni del chirurgo di blefaroplastica prima e dopo l’intervento ottiene risultati quasi sempre definitivi. Il trattamento avviene in Day-Surgery con anestesia locale: se il paziente è agitato può essere praticata una diversa terapia sedativa.

La durata dell’operazione varia da poco più di mezz’ora a due ore, secondo se interessate entrambe le palpebre, superiori e inferiori, o meno. Dopo alcuni giorni avviene la rimozione dei punti e gli edemi presenti si assorbono in poco tempo. Un aiuto importante per la diminuzione del gonfiore è dato dal mantenimento della testa in posizione sollevata e da applicazioni fredde sulla parte interessata.

Durante i primi giorni è fondamentale proteggere gli occhi dalla luce intensa attraverso lenti scure e, dopo circa una settimana, si possono riprendere le attività consuete. Il decorso operatorio è veloce e il dolore iniziale del post intervento è eliminato con l’assunzione di antidolorifici. Dopo una quindicina di giorni il gonfiore sarà praticamente sparito e chi pratica una attività sportiva potrà riprenderla senza alcun problema.

Un chirurgo esperto e specializzato

Angelo Cossetta è uno dei migliori chirurghi in Italia per quanto riguarda la chirurgia estetica del viso. Per metterti in contatto con lui compila il modulo in alto a destra e chiedi specificatamente di lui.