Blefaroplastica Prima e Dopo

Blefaroplastica: di cosa si tratta

Tra i molti interventi di chirurgia estetica la blefaroplastica occupa un posto rilevante: finalizzata al ringiovanimento del viso e al ripristino della funzionalità delle palpebre elimina anche importanti difetti congeniti. Oggi sono sempre più numerose le persone che fanno ricorso a questa procedura chirurgica per ottenere un viso ringiovanito.

La chirurgia palpebrale interviene quando c’è accumulo di grasso o di cute sulle palpebre inferiori o superiori facendo scomparire le antiestetiche occhiaie, i segni del tempo e, in alcuni casi, restituendo al paziente un campo visivo migliorato perché viene eliminato l’appesantimento palpebrale. Anche le borse sotto gli occhi e le occhiaie sono tra le indicazioni all’operazione.

Blefaroplastica: Immagini Prima e Dopo

Ecco alcune immagini prese dal web che mostrano il prima ed il dopo di un intervento di blefaroplastica:

Blefaroplastica prima e dopo: indicazioni mediche e soggetti idonei

In alcuni soggetti, con il progredire dell’età, si forma un eccesso di cute accompagnato da una diminuzione della elasticità muscolare: le palpebre appesantite conferiscono una espressione senescente che la chirurgia estetica può rimuovere efficacemente. Non solo: gli interventi di blefaroplastica vengono attuati anche per la ricostruzione di una palpebra in cui è stata asportata una neoformazione e nel caso di cedimento muscolare delle arcate sopraciliari.

Per quanto riguarda le finalità legate all’estetica questa prestazione chirurgica, oggi molto richiesta, vede come soggetti maggiormente idonei coloro che accusano segni di invecchiamento ma hanno ancora un buon tono muscolare. Si tratta di uomini e donne intorno ai 40 anni che desiderano un viso più giovanile ma anche i soggetti in età avanzata, oltre i settant’anni, vengono trattati con successo. L’intervento influisce, anche dal punto di vista psicologico, sul benessere dell’individuo. Insieme alla blefaroplastica il chirurgo estetico può attuare anche lifting o altri apprezzabili interventi estetici.

Blefaroplastica prima e dopo: quali sono i rischi

L’intervento di blefaroplastica è appannaggio di una branca medica detta oculoplastica. I chirurghi specialisti in oculoplastica hanno fondamentali competenze nel campo della neuroftalmologia: questa riguarda l’orbita oculare, i condotti lacrimali e la sezione del viso che circonda gli occhi. Se eseguita da uno specialista di esperienza questa operazione ha un margine di rischio davvero basso ma l’esito può essere diverso se NON ci si affida a professionisti esperti.

E’ molto importante che il paziente che si sottopone ad una operazione di blefaroplastica prima e dopo l’intervento segua con scrupolo le indicazioni dei sanitari e si affidi ad una struttura qualificata. Ponendo attenzione a questi fattori la prestazione estetica non comporta problematiche post-operatorie: quando queste si presentano diventa indispensabile un intervento correttivo.

Tra le varie complicanze dell’intervento alla palpebra inferiore può esserci l’abbassamento del canto esterno che lascia scoperto il globo oculare mentre, per quanto riguarda la palpebra superiore, se è rimossa una porzione di grasso eccessiva il paziente può andare incontro a lagoftalmo, cioè ad una chiusura solo parziale della palpebra stessa.

Le indicazioni dei medici nella blefaroplastica prima e dopo la prestazione estetica

Durante la visita pre-operatoria il chirurgo compirà un’analisi accurata delle caratteristiche ossee, della quantità di pelle e di grasso da asportare e di eventuali problematiche funzionali. Se le condizioni di salute generale del paziente sono buone e nulla vieta l’intervento, al paziente saranno date alcune indicazioni da osservare per il successo della blefaroplastica prima e dopo l’operazione stessa: tra queste prescrizioni ci sono la sospensione di una eventuale terapia di anticoagulanti e la rinuncia, per alcune settimane, alle sigarette.

L’intervento non lascia cicatrici e i piccoli segni residui scompaiono nel tempo: il bisturi lavora, infatti, nel solco palpebrale quando è interessata la palpebra superiore mentre nel caso della palpebra inferiore viene inciso il margine ciliare. Questa operazione, oltre a migliorare l’estetica, interviene sul paziente in modo personalizzato rispettando le caratteristiche del viso, senza influire sull’espressione individuale: il fine è quello del ringiovanimento del volto senza alcuno stravolgimento.

Anestesia, durata dell’intervento e decorso post-operatorio

Un intervento effettuato correttamente su un paziente che ha seguito le indicazioni del chirurgo di blefaroplastica prima e dopo l’intervento ottiene risultati quasi sempre definitivi. Il trattamento avviene in Day-Surgery con anestesia locale: se il paziente è agitato può essere praticata una diversa terapia sedativa.

La durata dell’operazione varia da poco più di mezz’ora a due ore, secondo se interessate entrambe le palpebre, superiori e inferiori, o meno. Dopo alcuni giorni avviene la rimozione dei punti e gli edemi presenti si assorbono in poco tempo. Un aiuto importante per la diminuzione del gonfiore è dato dal mantenimento della testa in posizione sollevata e da applicazioni fredde sulla parte interessata.

Durante i primi giorni è fondamentale proteggere gli occhi dalla luce intensa attraverso lenti scure e, dopo circa una settimana, si possono riprendere le attività consuete. Il decorso operatorio è veloce e il dolore iniziale del post intervento è eliminato con l’assunzione di antidolorifici. Dopo una quindicina di giorni il gonfiore sarà praticamente sparito e chi pratica una attività sportiva potrà riprenderla senza alcun problema.

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